Francesca Salvador

Archetipi 

dove per archetipi si intendono i 22 movimenti della forza, è la specificità di questo sito e di tutto ciò che qui viene manifestato e agito.

Sono Francesca Salvador

Sono scrittrice e insegnante. Mi occupo di consulenze alla persona. La ricerca che ha sempre caratterizzato la mia vita è: la presa di coscienza di se stessi e della realtà. Viene chiamato anche cammino interiore. Ciò che affermo oggi di me è la risultante di un’osservazione, quasi continua, di ciò che sono e dei miei movimenti. Probabilmente questo fa parte di ciò che io chiamo “il programma” ovvero del file, dell’ologramma che ci diamo quando decidiamo di venire in questo mondo. Sono tutte supposizioni, modi di spiegarsi le cose, forse domani si cambia. Non lo so. Diciamo che non sono certa di nulla.

Invece, sono solita affermare che:

Mi piace vivere.

Sono la risultante di questo percorso di consapevolezza e di autrice.

Dalla vita ho avuto tutto. E ciò che sto vivendo ora, è il godermi tutto.

Ho viaggiato, studiato e lavorato fuori dal mio territorio di origine, il Veneto, ma vi ritorno sempre volentieri, ho ancora amici dell’infanzia con i quali ci troviamo. Ho abitato molti anni in Calabria, nutro per questa terra un affetto, un’ammirazione e una riconoscenza grandissimi. Devo al sole, ai cieli, al mare della Calabria i miei libri. Solo quel mare e quei verd-azzurri potevano rendere il cuore e la mente capaci di comunicare e scrivere. E le persone che là conosco. In Calabria sono nati i miei figli, abbiamo giocato tanto, goduto molto il mare e i viaggi. Oggi abito e insegno a Brescia. Mi occupo soprattutto di dare un contributo alla formazione permanente dei ragazzi nella Scuola Superiore in cui lavoro. Soprattutto amo sperimentare, con la mia esistenza, ciò che ogni giorno mi arriva come input, come novità e possibilità. 

Organizzo e seguo seminari sui mandala e sugli archetipi intesi, nella mia ricerca e nei miei scritti, come la via essenziale, diretta e coerente per rendersi conto di chi si è e di dove si va. 

Certo, lavorare con gli archetipi primari, ossia con le lettere degli alfabeti, è un cammino. Non è una conoscenza astratta, né solo intellettiva. E’ soprattutto un’esperienza concreta, di vita, di confronto con se stessi. Il Sé più profondo che siamo, l’inconscio, la nostra storia sia personale che del collettivo umano cui apparteniamo. E’, ancora, un mettere a fuoco la propria personalità e il sogno. L’orientamento della vita, l’equilibrio, le inquietudini, i nodi emozionali, le spinte; gli insight, gli incontri, gli affetti, le storie, le gioie e le difficoltà.

Tutto procede, si snoda, si scioglie, si decanta, prede il volo. Tutto avanza e noi, attenti a noi stessi e nello stesso tempo affidati alla nostra anima, procediamo, fino a che un giorno, o una notte… ecco: abbiamo preso la strada diretta del nostro sogno. E ci inoltriamo. Accadono gli incontri giusti, le indicazioni di percorso, le pause, le soste e le riprese. I cambiamenti, la comprensione del progetto insieme alla capacità di affidarsi, di essere lanciati al centro della propria storia. Qui, facciamo “la scelta perfetta” ossia, le svolte decisive, quelle senza più ripensamenti, siamo nell’istante in cui non c’è più né prima né dopo, e tutto è.

Questo è “il percorso per archetipi”. Ciò che mi sento decisamente di indicare. Certo, a chi è affine, a chi risuona, perché tante, e tutte efficaci e funzionali, sono le strade per arrivare all’Uno, all’Aleph. Questa è una. Può essere che qualcuno la incroci con me.

Per questo ho aperto questo sito e mi impegno, giocando, a presentare la strada degli archetipi. Anni fa, andai a trovare il Prof. Mario Pincherle, archeologo, nella sua casa di Bientina (Pisa) per presentargli un mio lavoro. Avevo preparato, allora, un libretto degli alunni della scuola che, nelle mie classi, avevano seguito un percorso per alfabeti. Avevo pubblicato le poesie degli alunni perché era sorprendente l’apertura, la visione che i bambini avevano saputo comunicare nei loro scritti dopo tale esperienza. Il Professor Pincherle mi disse: “Questa è la strada” e io ho continuato, con passione. Perché per me questa è stata ed è un’autentica passione. Per come gli archetipi si sono presentati, mi hanno indicato la strada e soprattutto per come si sono fatti sentire nella mia psiche, nella vita e negli accadimenti. Ho cominciato a usare queste chiavi, e con esse, a fare un’altra lettura di me stessa e del mondo. Ad avere un approccio ben diverso, lo chiamerei vitale con la vita e le persone.

Gli archetipi, quando li accogli e li fai giocare in te, fanno tutto da soli. Ti portano fuori dalle secche della memoria avvizzita e della storia. Oltre, nella vita nuova e appagante.

Questo mi sento di condividere. E, insieme, per chi si inoltra e si appassiona a tale ricerca: indicare, proporre le strade, le strategie che queste chiavi mi hanno insegnato e che ho sperimentato innanzitutto su di me e sulla mia vita.  Esperienze che, giocando e raccontando, stanno raccolte nei miei libri.

Brescia 26 febbraio 2016